Single Blog

Apprendere dai propri errori

“Le persone devono correre più rischi e pensare al di fuori degli schemi”.

Chissà quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase dal nostro superiore, ma a dirla tutta questi  concetti si scontrano con una semplice e scontata constatazione: abbiamo paura di sbagliare!

La nostra cultura ci porta a non tollerare gli errori, dai primi passi mossi nel mondo scolastico ci hanno rimproverato, punito, schernito, dato brutti voti, ignorato per una possibile promozione, mortificandoci per gli errori commessi. Il messaggio della società è: “Non ammettere i tuoi errori o sarà peggio per te”

“Se vuoi che le persone della tua organizzazione corrano dei rischi devi fare in modo che per loro sia sicuro muoversi al di fuori della “zona di comfort”

Per iniziare guarda il modo in cui gratifichi le persone, è sempre e solo per i risultati raggiunti? E’ importante il modo in cui gli stessi sono raggiunti? Probabilmente devi premiare più il processo di apprendimento che il raggiungimento degli obiettivi. Come?

  • esprimendo apprezzamento per chi ha un’idea stravagante.
  • mettendo in programma dei tempi destinati ad insuccessi, sperimentazioni e lavori da rifare completamente.
  • quando qualcuno sta spingendosi oltre i limiti del proprio pensiero sii entusiasta  e dimostraglielo.
  • mettendo a disposizione risorse quando qualcuno è solleticato da un idea che potrebbe portare ad apprendere qualcosa di nuovo
  • chiedendo al team, per ogni evento negativo, cosa avremmo potuto fare per evitare l’esito indesiderato?
  • domandando quali scelte abbiamofatto che dovevano essere evitate? o alla luce del feedback negativo cosa dovremmo o non dovremmo fare nel futuro?

La Montessori che dedica molto spazio alle tematiche legate a premi e castighi o lodi e punizioni rileva il ruolo fondamentale dell’errore che chiama Signor Errore e sostiene che la scuola deve creare un ambiente fertile per l’autoapprendimento e l’autogoverno. Il bambino che ha dimestichezza con l’errore, sia nel commetterlo che nel correggerlo, si libera dai sensi di colpa e dalle resistenze mentali a percorrere strade rischiose. Anzi  sviluppa la capacità di perdonare se stesso e gli altri, di sospendere il giudizio e di immagazzinare solo gli spunti di apprendimento lasciando andare le zavorre mentali limitanti.

Si arriva nuovamente alla conclusione, così come per l’approccio esperienziale al gioco (vedasi precedente post), che alcune delle doti fondamentali per apprendere e migliorarsi, nei bambini sono particolarmente sviluppate e, in qualche modo, vengono dimenticate una volta diventati adulti.

“La scienza si basa sulla consapevolezza che eliminare l’errore sia impossibile, e dunque costruisce il suo modo di creare conoscenza condivisa proprio intorno a questa ammissione.

-Marco Delmastro – Fisico delle Particelle al CERN

Comments (0)

© Copyright 2016 - Stefano Selvini Coach - PIva 03535110120 | Made by R12 Studio

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi l'informativa estesa.